Riscatto nella cassa pensioni: a cosa prestare attenzione
Con il riscatto volontario nella cassa pensioni, in aggiunta ai contributi regolari effettuate versamenti volontari nella previdenza professionale. Questo vi consente di colmare eventuali lacune previdenziali e di aumentare le prestazioni di vecchiaia. Allo stesso tempo, l’importo riscattato è deducibile dal reddito imponibile, tuttavia la convenienza di un riscatto dipende dalla vostra situazione previdenziale personale, dal momento del versamento e dalla forma di prelievo che scegliete. Vi illustriamo i requisiti e gli aspetti a cui prestare attenzione.
Riepilogo
– Requisiti: se vi è il potenziale, potete effettuare un riscatto volontario nella cassa pensioni. Il potenziale può scaturire, ad esempio, da aumenti di salario, lavoro a tempo parziale, interruzioni dell’attività lavorativa o divorzio.
– Vantaggio fiscale: l’importo del riscatto può essere dedotto dal reddito imponibile. Se il potenziale di riscatto è cospicuo, uno scaglionamento su più anni può aumentare il risparmio fiscale.
– Tempistica: i riscatti possono essere allettanti soprattutto negli anni precedenti il pensionamento. Sono elementi decisivi, tra le altre cose, l’onere fiscale, le prestazioni della cassa pensioni e la forma di prelievo prevista.
– Periodo di blocco: se prevedete di riscuotere il capitale, in linea di principio devono trascorrere almeno tre anni tra l’ultimo riscatto volontario e il prelievo. Il periodo di blocco non si applica invece al prelievo in forma di rendita.
– Importo massimo: l’importo massimo consentito per il riscatto dipende dal potenziale nella situazione specifica e dal regolamento della cassa pensioni. In genere l’importo consentito è riportato sul certificato di previdenza.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
Risparmio sulle imposte: è possibile dedurre l’importo riscattato dal reddito imponibile. |
Capitale vincolato: in linea di principio, al denaro versato potete accedere solo al momento del pensionamento. Prelevarlo anticipatamente è consentito solo in determinati casi. |
Copertura delle lacune previdenziali: effettuando un riscatto potete colmare in modo mirato l’avere di vecchiaia mancante. |
Rispetto del periodo di blocco: dopo un riscatto, per i prelievi di capitale vige in linea di principio un periodo di blocco di tre anni. |
Migliori prestazioni di vecchiaia: l’avere di previdenza supplementare può aumentare la rendita futura o il capitale al pensionamento. |
Prestazioni di decesso e invalidità non necessariamente superiori: a seconda del regolamento, il riscatto volontario aumenta le prestazioni di vecchiaia, ma non necessariamente quelle in caso di decesso o invalidità |
Nessuna tassazione corrente: durante la fase di risparmio, gli averi della cassa pensioni non sono soggetti all’imposta sulla sostanza. Anche i redditi da interessi non devono essere tassati come reddito in questo periodo. |
Meno flessibilità: non potete decidere né la strategia d’investimento né il successivo utilizzo del denaro con la stessa libertà prevista per altre forme di previdenza o di investimento. |
Andamento stabile del patrimonio: il patrimonio della cassa pensioni si contraddistingue per un andamento stabile del valore. |
Rendimento dipendente dalla cassa pensioni: spesso i riscatti confluiscono nella parte sovraobbligatoria. In questo caso la remunerazione e l’aliquota di conversione possono risultare inferiori rispetto alla parte obbligatoria. |
Domande frequenti sul riscatto nella cassa pensioni (FAQ)
È opportuno effettuare un riscatto nella cassa pensioni poco prima del pensionamento?
Sì, un riscatto poco prima del pensionamento può essere particolarmente interessante. In questa fase, infatti, spesso il reddito è più elevato, mentre il denaro versato rimane nella cassa pensioni solo per un periodo relativamente breve.
Se avete pianificato di riscuotere gli averi come capitale, dall’ultimo riscatto devono essere trascorsi almeno tre anni. Il periodo di blocco non si applica se avete optato per la rendita.
Posso annullare un riscatto nella cassa pensioni?
No, in linea di principio non potete annullare un riscatto volontario. Il denaro versato resta vincolato nella previdenza professionale e generalmente potete accedervi solo al momento del pensionamento.
Un prelievo anticipato è possibile solo nei casi eccezionali previsti dalla legge, ad esempio per la proprietà abitativa a uso proprio, l’avvio di un’attività lucrativa indipendente o in caso di uscita definitiva dalla Svizzera. Per questi casi sono previste condizioni aggiuntive e, a seconda del caso, anche conseguenze fiscali.
Qual è l’opzione migliore: riscatto nella cassa pensioni o incremento del capitale del pilastro 3a?
Di norma, per i dipendenti è opportuno versare prima l’importo massimo annuo nel pilastro 3a, in quanto tale opzione offre una maggiore flessibilità per gli investimenti, per la designazione dei beneficiari in caso di decesso e per il prelievo futuro.
Se avete già esaurito il pilastro 3a e disponete di un ulteriore potenziale di riscatto, il riscatto nella cassa pensioni può essere interessante. Anche questo, infatti, è deducibile dal reddito imponibile e può aumentare le vostre prestazioni di vecchiaia. La scelta della variante più adatta dipende dalla vostra situazione finanziaria, dall’orizzonte d’investimento e dalla pianificazione del pensionamento.
Qual è l’opzione migliore: riscatto nella cassa pensioni o investimenti nel mercato azionario?
Il risultato dipende soprattutto dall’orizzonte d’investimento e dalla propensione al rischio. Il riscatto nella cassa pensioni offre un vantaggio fiscale immediato e può essere particolarmente interessante se si avvicina il pensionamento e desiderate rafforzare la vostra previdenza in modo mirato.
Se invece l’orizzonte temporale è lungo, un investimento ampiamente diversificato sul mercato azionario può essere l’opzione più interessante, che offre maggiori opportunità di rendimento e più flessibilità, ma comporta anche maggiori fluttuazioni di valore. Resta quindi essenziale stabilire quando vi occorre il denaro e il rischio che volete correre.
Qual è l’opzione migliore: riscatto nella cassa pensioni o ammortamento dell’ipoteca?
La scelta dipende dalla vostra situazione finanziaria e dai vostri obiettivi. Il riscatto nella cassa pensioni può essere conveniente se desiderate migliorare la previdenza per la vecchiaia e allo stesso tempo risparmiare sulle imposte. Ammortizzando l’ipoteca, invece, riducete il vostro debito e quindi anche il futuro onere degli interessi.
La scelta della variante più conveniente dipende anche dagli interessi ipotecari, dall’onere fiscale, dal potenziale di riscatto e dal fabbisogno di liquidità. Soprattutto poco prima del pensionamento vale la pena confrontare le due possibilità nell’ambito di una pianificazione completa.
Avvertenze legali
Queste informazioni sono a scopo pubblicitario e sono destinate alle persone domiciliate in Svizzera e non soggette all’obbligo fiscale negli Stati Uniti. Hanno carattere esclusivamente descrittivo e informativo e non costituiscono un’offerta, una consulenza in investimenti o una pianificazione finanziaria. Queste informazioni non costituiscono una raccomandazione personale per l’acquisto o la vendita di strumenti finanziari o per l’esecuzione di determinate transazioni o per la conclusione di qualsiasi altro atto legale. La Banca Migros SA non fornisce alcuna garanzia in merito all’esattezza, alla completezza e all’attualità delle informazioni fornite e declina qualsivoglia responsabilità per eventuali perdite o danni di qualsiasi natura, che potrebbero derivare dalle presenti informazioni. Le informazioni qui riportate rappresentano esclusivamente un’istantanea della situazione al momento della stampa; non sono previsti aggiornamenti automatici regolari.