Politica monetaria: il messaggio è chiaro. Ma nessuno vuole coglierlo
Le banche centrali sottolineano sempre più la necessità di improntare la politica monetaria innanzitutto sui dati. Dato il contesto di volatilità, non esiste una linea d’azione prestabilita. Nei mercati finanziari, tuttavia, non si intende (per l’ennesima volta) cogliere questo messaggio e si punta su tassi di riferimento sostanzialmente bassi: ancora una volta, il desiderio ha il sopravvento sulla ragione.
Continua a leggere
Duello azionario: Richemont contro LVMH
Richemont e LVMH sono marchi affermati nel segmento del lusso con priorità diverse. Quale tra queste due azioni conviene scegliere, alla luce dell’attuale situazione di mercato?
Continua a leggere
La Gran Bretagna in profonda crisi
Sette Prime Minister in 10 anni. Le dimissioni di Starmer dimostrano ancora una volta l’instabilità politica della Gran Bretagna e la mancanza di una visione comune per affrontare i problemi strutturali della nazione. Le conseguenze sono una debole crescita economica e tensioni sociali in aumento.
Continua a leggere
Il paziente tedesco non guarisce
La Germania affronta una persistente debolezza economica di natura ciclica e geopolitica oltre che strutturale, che getta un’ombra marcata anche sull’economia svizzera.
Continua a leggere
Previsioni sui tassi di interesse per giugno 2026: inversione di rotta nella zona euro
L'accordo di pace tra gli Stati Uniti e l'Iran dovrebbe portare a una risoluzione del blocco dello Stretto di Hormuz. Il prezzo del petrolio è diminuito significativamente e ciò si riflette in un leggero calo dei tassi di interesse sul mercato dei capitali, poiché le aspettative di inflazione e di tassi di interesse dei mercati sono state leggermente riviste al ribasso. Mentre la BCE ha aumentato i tassi di riferimento dopo una lunga pausa, la BNS e la Fed hanno mantenuto invariata la politica monetaria.
Continua a leggere