Previdenza

10 consigli su come risparmiare sulle imposte in Svizzera

Ogni anno compilate la dichiarazione d’imposta e pagate sia le imposte federali che quelle cantonali. Vi diamo 10 consigli per risparmiare denaro.

Urs Aeberli
Pubblicato aggiornato il
Tempo di lettura: 8 minuti

1. Dedurre con intelligenza le spese professionali: spostamenti, pasti, home office, ecc.

  • Spese di viaggio: spostarsi per lavoro può essere costoso e ridurre notevolmente il reddito. Pertanto, nella dichiarazione d’imposta è consentito dedurre dal reddito imponibile le spese per gli spostamenti professionali. La Confederazione prevede una deduzione fino a 3200 franchi. La maggior parte dei cantoni permette deduzioni più generose o non prevede un limite massimo. A questo link trovate una panoramica dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC, in tedesco e francese). Oltre ai costi di trasporto con veicolo privato e trasporti pubblici, la Confederazione e tutti i cantoni (tranne Ginevra) consentono di dedurre i costi di una bicicletta, di norma 700 franchi l’anno.

  • Costi supplementari per i pasti fuori casa: se per motivi professionali dovete mangiare fuori casa, Confederazione e cantoni consentono una deduzione fiscale forfettaria pari a 15 franchi al giorno. Nel caso in cui il datore di lavoro offra i pasti a prezzi ridotti, la deduzione è dimezzata a 7.50 franchi. Attenzione: se la vostra sede di lavoro è vicino casa (ossia se la pausa pranzo è di almeno 30 minuti, dedotto il tempo necessario per il viaggio di andata e ritorno), l’autorità fiscale può rifiutare la deduzione per i pasti consumati fuori casa. Vi è una limitazione anche per i collaboratori a tempo parziale: chi lavora solo mezza giornata non può dedurre i pasti.
  • Home office: lavorare da casa fa tendenza. Per poter dedurre dal reddito i relativi costi (affitto, luce, riscaldamento, pulizia, ecc.), occorre soddisfare tre condizioni. In primo luogo, il 40% di un’occupazione a tempo pieno deve svolgersi in home office. In secondo luogo, il datore di lavoro non può mettere a disposizione uno spazio adeguato. Infine, il locale privato adibito a ufficio deve essere prevalentemente utilizzato per l’attività professionale.
  • Altre spese professionali: per l’abbigliamento e gli utensili di lavoro, i sistemi informatici e altre spese professionali potete dedurre presso la Confederazione fino al 3% dello stipendio netto, in ogni caso minimo 2000 franchi e massimo 4000 franchi. Per le regolamentazioni cantonali consultate qui le informazioni dell’AFC.
  • Formazione e perfezionamento professionale: i costi di formazione e perfezionamento professionale sono deducibili dalle imposte se avete compiuto i 20 anni e avete già conseguito un diploma di livello secondario II (tirocinio, maturità, scuola media specializzata o professionale). La deduzione massima ammonta a 12 900 franchi presso la Confederazione e la maggior parte dei cantoni.
  • Deduzione per coniugi con doppio reddito: se entrambi i coniugi o partner in unione domestica registrata svolgono un’attività lucrativa, ai fini dell’imposta federale possono dedurre il 50% dal reddito più basso, tuttavia almeno 8100 franchi e massimo 13 900 franchi. Vari cantoni hanno disposizioni diverse, come mostra la panoramica dell’AFC consultabile a questo link.
  • Spese per attività accessorie: chi esercita un’attività lucrativa accessoria può dedurre a livello federale un forfait del 20% o un massimo di 2400 franchi per le spese professionali. La stessa regola vale anche per la maggior parte dei cantoni.

2. Famiglie e figli: consigli fiscali per la cura e la formazione dei figli, ecc.

  • Alimenti: chi versa mensilmente alimenti può dedurre l’importo dal reddito imponibile. Viceversa, la/il beneficiaria/o deve assoggettarle alle imposte e può per contro far valere la deduzione per i figli. Attenzione: dopo la maggiore età, il percepimento di alimenti non deve più essere dichiarato e la persona che li versa non può più dedurli dalle imposte. Quest’ultima può far valere al massimo un contributo di sostegno, pari a 6700 franchi a livello federale e a un importo ancora inferiore in diversi cantoni.

  • Deduzione per i figli: l’imposta federale consente di dedurre 6700 franchi per ogni figlia/o minorenne. Vari cantoni concedono maggiori deduzioni. Se i genitori vivono separati e sono tassati separatamente, il genitore che percepisce gli alimenti deve dichiararli e ha diritto alle deduzioni per i figli. Il genitore che invece versa gli alimenti può dedurre questi ultimi dalle imposte. Se non vengono corrisposti alimenti per i figli, la deduzione per i figli è del 50% per ciascun genitore.
  • Deduzione per i figli maggiorenni in formazione: le deduzioni per i figli già menzionate sono effettuabili anche per i figli maggiorenni che stanno seguendo una formazione di base e al cui sostentamento provvedono i genitori. Nel caso di genitori separati, il genitore che versa gli alimenti per i figli o che, in caso di mantenimento comune, versa i contributi più elevati può dedurre tali spese dalle imposte. Se nessun genitore versa alimenti per i figli, la deduzione può essere effettuata dal genitore con cui la/il figlia/o vive.
  • Costi per la custodia dei figli prestata da terzi: oltre alla summenzionata deduzione per i figli, i genitori che svolgono un’attività lucrativa possono far valere le spese dei costi per la custodia dei figli prestata da terzi. A livello di Confederazione, ad esempio, la deduzione va fino a 25 500 franchi. I cantoni applicano disposizioni diverse, v. qui una panoramica a livello nazionale.

3. Dedurre i debiti: risparmiare sulle imposte grazie ai debiti

Fino all’entrata in vigore del cambio di sistema nell’ambito dell’imposizione della proprietà abitativa (non ancora definita), si applicano le seguenti regole: 

  • Ipoteche: i proprietari di abitazioni devono tassare il cosiddetto valore locativo, un reddito ipotetico poiché vivono nella propria casa risparmiando sull’affitto. Per contro, possono dedurre gli interessi ipotecari dal reddito imponibile.

  • Altri interessi debitori: la deduzione degli interessi debitori non si applica solo ai proprietari di immobili con ipoteche, ma in generale ai debitori, sia che si tratti di interessi sui crediti (derivanti da ipoteche, crediti privati, debiti derivanti da carte di credito, prestiti privati, ecc.) o di interessi di mora.
  • Vi sono tuttavia due eccezioni e una limitazione. Prima eccezione: la Confederazione e la maggior parte dei cantoni non consente di dedurre dalle imposte gli interessi del credito di costruzione e del diritto di superficie. Seconda eccezione: in linea di principio, i privati non possono dedurre dalle imposte i canoni e i tassi di leasing. E la limitazione: la deduzione degli interessi debitori ammonta al massimo a 50 000 franchi più il reddito della sostanza individuale.

4. Sfruttare diverse deduzioni per la manutenzione della proprietà abitativa

Fino all’entrata in vigore del cambio di sistema nell’ambito dell’imposizione della proprietà abitativa vale quanto segeu: come contropartita alla tassazione del valore locativo, i proprietari di abitazioni hanno la possibilità di dedurre dal reddito imponibile non solo gli interessi ipotecari, ma anche vari costi per la manutenzione della proprietà abitativa:

  • Manutenzione dell’edificio e del giardino che ha come obiettivo la conservazione del valore e non il suo incremento: ad esempio lavori di imbiancatura, agli impianti sanitari, di lattoneria, di falegnameria e di giardinaggio (incl. sostituzione di apparecchi da giardino e piante pluriennali).
  • Lavori di riparazione agli impianti di riscaldamento, installazioni, apparecchi da incasso, ecc.: se per esempio si rompe il riscaldamento a olio, potete dedurre il costo della riparazione, dei pezzi di ricambio o dei nuovi impianti tecnici. Sono deducibili anche gli abbonamenti di assistenza per riscaldamento, asciugatrice, lavatrice, ecc.
  • Misure per la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico: in genere sono previste deduzioni molto generose per le imposte cantonali e comunali nonché per l’imposta federale diretta. Chi, per esempio, sostituisce un vecchio riscaldamento a olio con una moderna pompa di calore con sonda geotermica può in genere dedurre integralmente questi investimenti, indipendentemente dal fatto che l’investimento sia più costoso rispetto alla semplice sostituzione con un impianto dello stesso valore. È possibile dedurre anche le finestre a risparmio energetico di buona qualità.
  • Premi assicurativi: sono deducibili anche i premi per le assicurazioni relative agli edifici (assicurazione stabili, assicurazione contro acqua e rottura vetri nonché assicurazione responsabilità civile per gli edifici).
  • I comproprietari di piani possono dedurre, oltre alle spese di manutenzione per il proprio appartamento, anche i versamenti nel fondo di rinnovo e amministrazione della comunione della proprietà per piani (a patto che le spese non siano destinate a investimenti migliorativi).
  • Per un appartamento o una casa di vacanza il valore locativo deve essere tassato come reddito, analogamente al proprio domicilio. Anche qui, i proprietari possono dedurre le spese di manutenzione dal reddito imponibile. Se l’oggetto di vacanza viene affittato ammobiliato, normalmente è consentito dedurre anche il 20% dell’affitto per l’usura della mobilia.

A seconda di cosa conviene, potete far valere i costi di manutenzione effettivi o un forfait. Quest’ultimo dipende dall’età del vostro immobile: per gli oggetti fino a dieci anni è possibile dedurre presso la Confederazione e la maggior parte dei cantoni il 10%, per gli immobili più vecchi il 20%. Qui trovate maggiori dettagli.

5. AVS, CP, pilastro 3a: fare valere i contributi previdenziali

6. Non dimenticate i premi assicurativi e della cassa malati nonché gli interessi sui risparmi

Dal reddito imponibile non sono deducibili solo i contributi previdenziali succitati: la Confederazione e tutti i cantoni ricompensano infatti un’ampia varietà di forme di previdenza individuale. Ecco perché potete dedurre anche i premi assicurativi e della cassa malati nonché gli interessi sui risparmi dall’imposta sul reddito. A livello federale e cantonale la deduzione è possibile fino a un importo massimo di diverse migliaia di franchi. Il valore si basa sullo stato civile, il numero di figli e sugli eventuali contributi versati nella cassa pensioni o nel pilastro 3a.

7. Costi per la gestione patrimoniale: ragionevoli deduzioni forfettarie

Anche l’accumulo privato di un patrimonio può servire alla previdenza individuale.

  • Tuttavia è deducibile dalle imposte solo una piccola parte dei costi di gestione patrimoniale, in prima linea le spese per la custodia dei valori patrimoniali, come le spese di deposito, di tenuta del conto e delle cassette di sicurezza nonché i costi per l’allestimento di un attestato fiscale.
  • Non sono invece deducibili le commissioni delle carte di debito e di credito, le spese per la letteratura specializzata e i corsi finanziari, i costi per l’acquisto e la vendita di titoli, gli onorari per la consulenza e i costi totali per un mandato di gestione patrimoniale.
  • Per motivi di semplicità, diversi cantoni consentono una deduzione forfettaria compresa tra l’1 e il 3 per mille del patrimonio, combinata con un importo massimo.

8. Spese di malattia e d’invalidità: rilevanti solo a partire dai valori soglia

  • Spese di malattia: le spese di malattia che sostenete personalmente possono essere dedotte dal reddito imponibile a livello federale e cantonale. Queste sono, da un lato, la franchigia e l’aliquota della cassa malati, dall’altro lato le fatture non rimborsate dalla cassa malati per trattamenti prescritti dal medico, come il dentista. La deduzione presuppone tuttavia che l’importo superi una determinata soglia. Presso la Confederazione e la maggior parte dei cantoni questa corrisponde al 5% del reddito netto. Qui trovate un riepilogo.

  • Spese per disabilità: a differenza delle spese di malattia, i costi dovuti alla disabilità sono interamente deducibili presso la Confederazione e tutti i cantoni.

9. Vincite da giochi in denaro: beneficiare dell’esenzione fiscale

Se vincete alla lotteria, avete ragione di rallegrarvi doppiamente, perché beneficiate di elevate esenzioni fiscali:

  • Le vincite della lotteria e al toto nonché le vincite delle case da gioco presso i casinò online autorizzati sono soggette all’imposta sul reddito solo a partire da 1 070 401 franchi.
  • Le vincite delle case da gioco nei casinò svizzeri sono persino esenti da imposte illimitatamente.
  • Per dettagli su altri giochi d’azzardo e sulla detrazione delle puntate con posta pecuniaria consultate questo link dell’AFC.

10. Dedurre le donazioni: così il vostro impegno assume un duplice effetto

  • Organizzazioni di pubblica utilità: chi rende gli altri partecipi del proprio benessere economico con delle donazioni può dedurre dalle imposte tali importi. A livello federale e nella maggior parte dei cantoni è possibile dedurre fino al 20% dal reddito imponibile per le donazioni a organizzazioni di pubblica utilità.

  • Partiti politici: poiché i partiti politici svolgono una funzione importante, lo Stato ricompensa i contributi dei soci e le donazioni con la possibilità di deduzione fiscale. Potete quindi dedurre i contributi ai partiti politici dalle imposte federali per un importo massimo di 10 400 franchi; per quanto riguarda le imposte cantonali importi sono ancora maggiori. Maggiori dettagli sono disponibili qui.

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